A Maria Addolorata

(Ai tuoi piedi o bella Madre)

 

Canto che non rispecchia il dialetto ma la trasformazione in un dialetto/italiano di un brano che forse qualche signore con frequentazioni letterarie aveva scritto per il popolo.

 

 

Ai tuoi pièdi, o bella Madre,
verso pianto di dolor.
Per me prega il Figlio al Padre,
in Te solo, in Te solo speme il cor.

Una stilla meno di sangue
che versava il tuo Gesù
Mi conforta il cor che langue,
mi conceda, mi conceda amor, virtù.

Ah, seguir vorrei tuo Figlio
e il mio sangue ancor versar
Dammi forza nel periglio,
sento il core, sento il core nel sen tremar!

Dal Calvario in su la via
teco voglio ancor venir
E aspirar con Te, Maria,
contemplando, contemplando il tuo patir!

Or che il Figlio è già ferito
tutto sangue in braccio a Te
Volgi uno sguardo impietosito,
una lacrima, una lacrima per me.

Tu sei madre del dolore
degli afflitti sei il consuol
Hai per me trafitto il cuore,
per me in croce, per me in croce il Tuo Figliuol.

Tra i cipressi ognor mi aggiro
ove mesto passo il dì
Grande fu per Te il martirio
ove il Figlio, ove il Figlio Tuo morì.

Io lo offesi coi falli miei
finchè vivo piangerò
Ma Tu Madre ancor mi sei,
io perdono, io perdono chiederò.