RESISTERE ED ESISTERE

In un paesino vicino al nostro, un giorno, la gente decise che era arrivato il momento di cambiare. Non si sapeva bene cosa, bisognava cambiare.
Molti, tra quelli che si proponevano per realizzare questi cambiamenti, la pensavano ognuno in maniera diversa dall’altro; insomma un poco di confusione c’era.
Una cosa era certa a tutti: bisognava vincere! A qualunque costo!

E vinsero.

Sulla generosità dei vincitori sui vinti sono stati scritti dei trattati e forse è superfluo scomodarli, ma sulla generosità dei nostri vincitori rispetto a se stessi e rispetto ai vinti è certamente inutile scomodare la storia o altro perché è una generosità classica, conosciuta, scontata: tutto a chi ha vinto e meno che niente a chi non ha vinto.

Prima di tutto fare qualcosa di nuovo, e per farlo bisogna recuperare fondi, bisogna cominciare a recuperare, ad esempio, le spese superflue; quindi si va un poco a guardarsi le carte, le bollette, le autorizzazioni; si osservano e analizzano le associazioni, i gruppi e i singoli che operano in paese sia nel privato che nel cosiddetto e abusato sociale e le diverse attività.
I gruppi o i privati che danno lavoro, già prima, si erano uniti ed avevano così già garantito, innanzitutto a se stessi, la vittoria ma, per una maggiore sicurezza, avevano permesso, anzi, favorito che ad essi si unissero i gruppi che in genere controllano quelli cha danno lavoro.

Un capolavoro di organizzazione!

I precedenti rapporti con questi, per il momento, non dovevano nemmeno essere messi in discussione: si dovevano solo agevolare, semplificare, trasformare in amichevole disponibilità e utilizzare quanto di organizzato già c’era.

Tra i gruppi ce n’era uno nato circa vent’anni prima, che faceva teatro e si occupava della conservazione e diffusione delle tradizioni popolari, dei canti, delle storie eccetera, e che non aveva mai preso attivamente parte alle competizioni elettorali. Era stato costituito al di fuori delle organizzazioni legate o vicine ad Amministrazioni di vario tipo e di vario colore, proprio per avere una autonomia di operatività ed una indipendenza dalla politica.

Anzi.

I risultati del lavoro del Gruppo teatrale di Buonalbergo, erano stati sempre messi a disposizione di tutti e di tutte le altre associazioni esistenti sul territorio. I Presepi viventi rappresentati negli ultimi anni, sono solo la punta di un iceberg, che lo dimostrano.
Anche tutte le strutture del gruppo sono sempre state messe a disposizione di tutti. Dal palco alle pedane, dalle luci agli impianti per la voce.
Anche la sede, una chiesa che il Parroco aveva dato in gestione al Gruppo Teatrale, trasformata in un piccolo teatro con tutti gli annessi (palco, luci, sedie, impianti ecc.), era stata sempre messa a disposizione di tutti.
Il Vescovo, nella sua ultima Visita Pastorale, aveva confermato con entusiasmo ed apprezzamento l’utilizzo della chiesa ed incentivato il Gruppo a continuare l’attività e a non fermarsi davanti a nessuna difficoltà.

Ma il gruppo non era al servizio esclusivo del potere di turno e i singoli componenti avevano comunque le loro idee e capacità di osservazione e deduzione. Sono cose comuni a tutti gli esseri viventi, nulla di speciale.
E quella volta, da persone della società civile, non come Gruppo di teatro, avevano voluto conservare la loro identità di giovani; non calcolatori, non politici, non organizzati, senza scuole di partito ed avevano scelto di non seguire improvvisi e non comprensibili cambiamenti di rotta.

L’osservazione e l’analisi, quindi, di questo Gruppo, da parte dei vincitori, portarono alla conclusione che, il Gruppo teatrale non serviva a questa comunità; che era più un giocattolo privato di alcuni pseudointellettuali; che era una casta non aperta a tutti; anzi, per meglio dire, era un covo di non si sa che cosa; quindi andavano eliminati dalla propria considerazione e andava costruito altro che avesse potuto portare veramente qualcosa di importante al paese.

Tra le carte si trovarono le bollette della luce, del gas e dell’acqua.

Prima operazione: eliminare le spese superflue. Comunicazione immediata al Gruppo che i vincitori non ritenevano di poter pagare queste spese e che sarebbe stato disposto immediatamente il distacco del servizio della luce, dell’acqua e del gas.

Detto e fatto.

La notizia non raggiunse immediatamente tutti quelli che avevano beneficiato dei servizi del Gruppo del teatro, quindi non vi furono reazioni da parte di nessuno.

Solo il tempo avrebbe potuto dare qualche risposta. Si trattava di aspettare.

Di esistere e resistere.

Da Buonalbergo nel giorno 22 del mese di luglio dell’anno 2006.

Fernandino Iorio

35 Commenti a “RESISTERE ED ESISTERE”

  1. Von Strunz scrive:

    Sono perfettamente d’accordo: BASTA. Nei 30 contatti prececenti s’è detto di tutto e di più. Chi volesse farsi un’idea può semplicemente leggerli e poi farsi una propria opinione. Ma, il fatto stesso di intervenire per la 30° volta, mi fa pensare che non si voglia veramente finirla, ma si continui a sostenere la querelle per distogliere l’attenzione da altri più gravi problemi.
    Oramai il 9 settembre ci sarà l’ultima replica dello spettacolo e con questo consideriamo chiusa l’attività 2005-06.
    Appena pronto pubblicheremo sul nostro sito il programma di massima per il 2006-07, per mostrare che ESISTIAMO ancora.

  2. Napoleon scrive:

    Mi sono fino ad oggi astenuto da qualsiasi genere di commento su questo blog. Non per svogliatezza, quanto più per la mancanza di un idea chiara sugli argomenti che si stavano trattando in questa sede. Mi sono allontanato dalla realtà buonalberghese da qualche anno, disinteressandomi in larga misura delle varie evoluzioni e capriole di panorama politico-sociale. Questo soprattutto perché (mi dispiace dirlo) il nostro paese sta scomparendo. La mia generazione è dispersa ai quattro angoli del globo e quelli rimasti trascorrono le loro vuote giornate chiacchierando e giocando a carte davanti ai bar, aspettando chissà cosa o chissà chi. Perché, dunque, voler tornare in un posto così? Ovviamente per gli affetti che ancora mi legano alla mia terra natale e per respirare, di tanto in tanto, quell’aria salubre che fortunatamente ancora distingue le nostre zone dal caos delle vicine cittadine. Oltre questo è rimasto ben poco di quell’isola felice che ancora è viva nei ricordi della mia infanzia. Questo perché negli anni si sono andate perdendo tutte quelle piccole cose che stemperavano una realtà che da sempre ha offerto davvero poco, soprattutto a noi giovani. Posti di lavoro? Un utopia! Svago? A parte quelle poche e sporadiche attività estive, come la mitica Caccia al Tesoro (ormai solo un ombra di quella che era in origine…), rimane solo di spostarsi in città o relegarsi, come ho detto prima, davanti a uno degli innumerevoli bar. Una punto di aggregazione però era rimasto.

    E sottolineo era.

    Il Gruppo Teatrale, per come lo ricordo quando lo frequentavo anche io, non era semplicemente un punto di sfogo, un “non ho niente di meglio da fare stasera”; era un momento di crescita, un modo per stare insieme in maniera costruttiva, un occasione per mettersi in gioco, per vincere la timidezza. E ne abbiamo fatte di cose, nonstante le continue avversità.

    Ora la nuova sedicente amministrazione ha deciso di operare un taglio alle spese. Ben venga! Ma siamo davvero sicuri che per rinnovare l’arredo urbano (ad esempio) sia necessario eliminare un pezzo di storia del nostro paese, che da anni ha fatto e continua a fare tanto? Il Gruppo ha cambiato molte sedi negli anni, riorganizzandole ogni volta al meglio e lasciando poi il lavoro fatto ai posteri…fino a che punto però le persone che con tanta dedizione e sascrificio si dedicano a questa attività potranno buttare giù l’ennesimo boccone amaro ed andare avanti?Non penso per molto.

    Per non dilungarmi oltre, concludo invitando alla riflessione…

    George Orwell scrisse:

    “TUTTI GLI ANIMALI SONO UGUALI, MA ALCUNI SONO PIU’ UGUALI DEGLI ALTRI”.
    (…le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due.)

    Ispe Dixit

    Napoleon

  3. pietro micca / spiaggia blu scrive:

    Credo che sia finita l’ora dell’attesa! Quando il potere cerca di spegnere le voci della cultura, non ha più argomenti da proporre; sta trasformandosi in assolutista e l’obbligo di ognuno di noi è quello di ribellarsi. La ribellione consiste nel sorvegliare strettamente ciò che il potere fà: partecipare direttamente alla vita pubblica, presenziare alle riunioni pubbliche, informarsi sulle decisioni prese, controllare l’operato pubblico, denunciare apertamente ciò che ci sembra strano e soprattutto organizzarsi politicamente per contrastarne la tracotanza e la prepotenza. E’ ora che la cultura si trasformi in capacità di governo e sotto forma di fantasia si appropri del potere per gestirlo con magnanimità e giustizia. E’ ora di uscire allo scoperto! Di fare qualche teatro, kermesse, presepe vivente in meno e qualche manovra politica in più. Bisogna perciò organizzarsi politicamente e contrastarli nel loro campo dapprima inserendosi in piccoli gruppi nel potere per controllarli direttamente e poi fare un coolpo di stato democratico, con l’apporto cioè del popolo e vinvere le elezioni. E’ importante perciò cominciare a organizzarsi. Ci sono 4 anni di tempo e in questo tempo si può fare molto. Bisogna attivarsi subito; scegliere chi

  4. pietro micca scrive:

    vuole partecipare a questa lotta vera e propria e organizzarsi di conseguenza. E’ necessario parlarsi, scegliere i ruoli di ognuno, contattare gente non collusa che abbia già avuto esperienze in pubblica amministrazione e guardarsi in faccia per decidere sul futuro nostro e del paese.
    Il discorso è molto serio e soprattutto importante. Basta! al lasciarsi guidare senza conoscere gli itinerari! Stabiliamo noi i nostri percorsi. Cominciamo, in modo capillare fin da adesso a parlare con i cittadini e a scoprire le loro aspettative, a conoscere i loro bisogni. Poniamo sul tappeto argomenti importanti da sviluppare come l’assistenza sanitaria, l’assistenza agli anziani e alle persone disabili; cominciamo a mostrare i danni dell’alcool, del fumo, dell’alimentazione; andiamo sui cantieri a parlare di sicurezza del lavoro; nelle case ad ascoltare le donne sole e depresse;
    la violenza in famiglia e così via. Ognuno di noi avrà qualcosa da proporre e così si potrà fare un programma politico serio e veritiero.

  5. pietro micca scrive:

    Pensiamoci, giovani e meno giovani! E’ un momento di crescita civile e sociale, di acquisizione di maturità e soprattutto di libertà perchè, come dice l’adagio di una vecchia ma sempre giovane canzone di Gaber, divenuta colonna portante di un teatro di qualche estate fa:”LIBERTA’ E’ PARTECIPAZIONE” ed il “GRUPPO TEATRALE DI BUONALBERGO” può diventare un punto importante di aggregazione e di rivoluzione oltre che, perchè no?, un simbolo politico (vota e fai votare G.T.B.) di rinascita culturale e morale del paese.
    “MEDITIAMO, GENTE, MEDITIAMO!”
    AUGURI A TUTTI!

  6. Lupo scrive:

    Faccio una rapida piroetta su me stesso, qui, proprio al centro del paese e mi “imbottisco” in un attimo di…SENSAZIONI. E’ notte, ma già la luce comincia ad avere la meglio sul buio…e RESPIRO un buon profumo. E’ l’odore del pane che esce dal forno e viene dritto dritto nel mio naso…Difficile, credetemi, spiegarlo in due parole.
    ASCOLTO i primi rumori mattutini verso le cinque, di chi mette in moto la macchina, quella vecchia, che stenta a partire ed il puzzo di benzinami raggiunge…e ASCOLTO pure il rumore di chi alza la serranda ed entra nella sua bella macchina…..Mezzo giro di chiave:BRRRRUUUUMMMM!!! Che favola! No, non è quella di mio padre ma, se mi concentro un poco sento pure il “din-din-din-din” noioso che ti dice:”Hey!, metti la cintura se non vuoi più sentirmi!”. Alle sei…..uno sbadiglio, uno di quelli che ti fanno uscire le lacrime, mi consiglia di andare a letto, di riposare, di sognare. E così è. Così faccio…e dormo…..e riposo…e sogno…
    Poco dopo è l’odore del caffè che mi risveglia e interrompe il mio sogno, mannaggia…proprio sul più bello…
    A casa i primi starnuti (sah, la mia allergia!) e i vicini tutt’intorno in un magico insieme di “sciacquoni”, manco si fossero messi daccordo di andare in bagno tutti alla stessa ora.
    Beh, esco un po’ fuori dal balcone, ancora intontito e VEDO i primi movimenti…e la foschia non mi fa vedere bene i paesi vicini…(ma che importa quando ho il mio, più splendente e più bello di tutti, tiè!). E sento ancora i rimbombi dell’orologio, quello del centro storico, che si perdono tra i rombi degli autobus e di qualche clacson….fruttivendoli, panettieri, arrotini, ombrelloni….mamma mia, tutti oggi!
    Sono rimasto solo io a casa….e ora mi GUSTO il mio buon caffè. Grande mia mamma, me ne lascia sempre un goccio! Ma quel rapido abbraccio prima di andar via….m’imbarazza sempre un po’…
    Fa molto caldo….del resto anche a mezzanotte se TOCCHI le pietre delle case, sono ancora tiepide…
    Si parte….sulla strada…un po’ di traffico, una sistemata ai capelli per la foto dell’ autovelox….Cisssss!
    Hahaha, che mattacchiona questa amministrazione…simpatica idea quella del “BENVENUTI A BUONALBERGO, SORRIDI, CLIC!!!”.
    Ma quelle foto non sono immagini ferme, morte…no! Sono vive, sono vivissime e parlano, e si muovono…e se accosti un po’ l’orecchio puoi sentirne di cose!!!

    Ma tutto questo è “SUPERFLUO”…INUTILE…E’ UNA PERDITA DI TEMPO PER CHI SCRIVE E PER CHI LEGGE. Perdonatemi….ma, è tutta colpa del teatro che a Buonalbergo insegna anche a fare queste STUPIDE cose…A cosa è servito perdere tanto tempo prezioso? Per capire solo che il mio STUPIDO PAESE potesse essere GUARDATO, TOCCATO, RESPIRATO, ASCOLTATO, GUSTATO?!?!?!?!?!?
    Anni a correre dietro alle tradizioni, ai canti, alle danze…ai ricordi….anche quelli dei miei nonni che oramai non ci sono più…
    Forse chi ha ritenuto di eliminare le spese superflue….al Gruppo Teatrale di Buonalbergo…ho paura (PAUUUUURAAAA!)…che non sappia distinguere bene
    cosa è davvero importante….per Buonalbergo e cosa invece no…
    Cinque sensi…cinque sensi…Evidentemente i miei cinque sensi non vanno affatto bene…sono piuttosto sballati…

    Il teatro a Buonalbergo, E’ UNA REALTA’. E’ una realtà positiva… Non è stato MAI, e dico MAI un fallimento!
    Ma forse, come una volta, si ha la paura che anche l’ultimo degli ultimi…alzi la testa per dire “NO!”
    Eh, già, “a la spenta de la neve…”
    Quando a qualcuno è convenuto…si è parlato bene in pubblico del teatro…ma ora????? Cosa è successo???? E’ bastato così poco tempo per cambiare idea???
    Ma forse è un’ abitudine…quella di saltare da una sponda all’ altra…incuranti di tutto e di tutti…
    QUESTO E’ SUPERFLUO!!!
    Con rammarico, delusione e tanta ma tanta forza di andare avanti…:
    Lupo G.T.B.

  7. xxx scrive:

    Sarebbe opportuno chiedere agli amministratori di dire la loro e di scrivere come la pensano e perchè è stata fatta tale scelta…perchè se è stata fatta senza motivo è condannabile…ma se un motivo ci fosse????
    se è stato fatto così per puro divertimento allora sono dei pazzi…ma voi credete che 678 persone abbiano votato dei pazzi?è possibile però…!!!
    il gruppo teatrale è una gran bella realtà nella vostra Buonalbergo ma forse si sono commessi degli errori?si è abusato un pò troppo?non lo so…!!!
    alcune persone erano molte stimate e ora solo perchè si sono prese delle decisioni “particolari” vengono condannate e attaccate?
    in fondo in fondo questa nuova amministrazione al gruppo teatrale non è che sta tanto “simpatica”…verrebbe da dire che hano rotto il GAS ma è troppo una battuta di poco conto…
    credo che bisogna analizzare i fatti, collaborare, non parlare male, ringraziare chi ci fa del bene(sottolineando il ringraziamento verso altre persone si sminuisce il bene che ci è stato fatto da altri)
    il problema posto è serio però bisogna valutare tante cose quindi come al solito bisogna ascoltare le 2 o più campane…come la democrazia e la libertà di parola ci insegna…quindi prima di esprimere giudizi e condannare persone è meglio informarsi…quindi è SBAGLIATO o GIUSTO?

    fate la pace e non sparliamo troppo…da un parte e dall’altra!!!
    nella vita ci vuole Self control!!!

    w il G.T.B. e viva la nuova amministrazione(anche se non mi sta simpatica) e w viva w BUONALBERGO

  8. licia scrive:

    eh bravo lupo, mi piace la tua tesi. magari ne discutiamo insieme.

  9. mirella scrive:

    . . . il Gruppo Teatrale di Buonalbergo resta.

    Perché
    1. salvaguarda tradizioni e identità culturale del paese;
    2. rende attiva la memoria storica (il Teatro c’era, c’è stato, c’è);
    3. è un centro di aggregazione aperto e inclusivo, luogo di integrazione
    sociale e culturale;
    4. è uno spazio di libero accesso per discutere, confrontarsi, affrontare
    questioni, coltivare interessi, vivere emozioni;
    5. propone attività che coinvolgono bambini, ragazzi, adulti, anziani,
    donne e uomini;
    6. rappresenta un riferimento per chi vive lontano da Buonalbergo e
    quando torna ci ri-trova qui;
    7. è una associazione, senza scopi di lucro, che beneficia di eventuali
    contributi di singoli e degli Enti territoriali per svolgere attività, sempre
    riconosciute valide negli scopi e nei risultati, e che si è dotata nel corso
    degli anni di attrezzature e strumenti tecnologici, sempre messi a
    disposizione della intera comunità.

    Ormai il Gruppo Teatrale di Buonalbergo c’è senza soluzione di continuità e, al di là di interessi individuali e schieramenti di partito,
    costruisce consenso,
    coltiva saperi e passioni,
    rinnova e innova attività e proposte,
    arricchisce la propria rete di relazioni,
    comunica ed ha visibilità.

    Personalmente penso che

    LE AMMINISTRAZIONI … PASSANO,
    IL GRUPPOTEATRALEDIBUONALBERGO RESTA.

    E questa, a mio parere, è la scelta . . . politica.

    “Lei sta all’orizzonte. Mi avvicino di due passi; lei si allontana dieci passi più in là. Per quanto io cammini non la raggiungerò mai, quindi a cosa serve l’utopia? Serve a questo: a camminare”. Eduardo Galeano

  10. luis scrive:

    E’ vero, le amministrazioni passano, ma si va sempre peggio!!!
    Ho dato una rapida scorsa ai commenti che mi precedono; tutti sono concordi (me compreso) che il gruppo teatrale è una realtà: ci mancherebbe altro che fosse una FANTASIA.
    Il problema è come andare avanti; non è possibile farlo sullo sforzo, immane, di poche (o forse UNA) persona sola.
    Io spero che questo che sta succedendo sia di incentivo a tutti noi che siamo un po’ “tiepidi” a partecipare, con le nostre residue forze, con le idee, anche con la nostra testimonianza di appartenenza - che non è appartenenza ad una fazione (non parliamo di politica, per carità; la politica non ha nulla a che vedere con quello che succede a Buobalbergo) - alle nostre radici. Il vero significato della CULTURA credo sia proprio questo: essere in grado di mostrare, in modo semplice, il proprio background (e non facciamo battute stupide!!!) culturale e su quello fondare le proprie azioni, il proprio futuro.
    Questo è ciò che dobbiamo fare noi tutti (e credo che non siamo pochi) che condividiamo questi valori ed in virtù di tali principi condivisi, non ci occupiamo della politica da pescivendoli (tutto il ripsetto per i pescivendoli).
    Il teatro è un’espressione esteriore di ciò che riteniamo giusto e corretto. Possono scalfire il teatro, ma non possono neanche avvicinarsi a quanto davvero siamo e possiamo.

    Hasta la proxima

  11. IO scrive:

    Fernandino… non il gruppo… Fernandino!!!E di pochi altri si può parlare e dispiacersi del taglio dei contributi comunali! Infatti, ripeto, suo (e dei pochi altri) è il merito di tale lodevole attività teatrale!
    Eh già… c’è poco da dispiacersi per il resto del gruppo e o della società Buonalberghese che poco ha appreso dalla dottrina teatrale al contrario di quanto vuol dimostrare Lupo e di quanto apprezza Licia….. non manca occasione da parte di alcune persone di mostrare che cosa sono realmente fuori dal palcoscenico del “Carmine” come stanno facendo nell’ attuale manifestazione Etno festival e come hanno fatto nella più vergognosa campagna politica degli ultimi venti anni (”…stamo ‘mmano a le criature” o “puro li pulicini tieneno la tossa”)! Non fraintendetemi, non penso nulla di offensivo nei riguardi di queste persone e certamente il rammarico è grande nel vedere soffocata un espressione culturale come quella teatrale… ma analizzando i fatti non posso che giungere alla conclusione che l’ accaduto è il risulatato di chi si fa terra bruciata attorno, di chi semina vento per raccogliere tempesta e non di certo la mia solidarietà come quella di tanti altri!
    In altri termini questo taglio che è palesemente o probabilmente una ritorsione post elezioni non è stato causato e nè era mirato a Fernandino, nè tanto meno alla osannata cultura ma è solo l’ ennesima contorsione autodistruttiva della società buonalberghese!

  12. Lupo scrive:

    “TRA GLI ANIMALI LO STUPIDO VIENE ELIMINATO DALLA SELEZIONE NATURALE….TRA GLI UOMINI, INVECE, SPESSO FA CARRIERA!”
    Hahaha, lo so, state ridendo pure voi perchè vi rendete conto di quanto è vera questa cosa. Ma non lavorate troppo di fantasia, non ce n’è bisogno.
    Lo so, c’è poco da ridere e infatti butto via queste mie vesti di burlone e indosso per un po’ i panni grossi e pesanti della serietà.Brutta cosa, lo so.
    Voglio subito “ALLUCCARE” un bel “bravi” a Mirella e Luis: siamo sulla stessa lunghezza d’onda, mi piace questa cosa e voglio raccontarvi un episodio che mi è capitato giorni fa…
    Mi trovavo in un paesino non vicinissimo al nostro e stavo per entrare in bar per un caffè quando mi sento chiamare:
    “Uagliò! Buonopreolè!”
    (Mannaggia, puro qua me sanno!)
    “Che bai facenno da qua?”
    “Ehe he zi moneco pecchè fui…” dicietti io.
    “Ma allora ea lovero ca v’ hanno dato lo SCASCIONE a bui de lo teatro?”
    “Lo scascione? E che rrobba ea?”
    “Te facessero piezzi piezzi! E tu fai lo teatrante e non sai chedea lo scascione? Ea quanno te danno lo sfratto; quanno te n’aia i da lo pertuso! Hai capito mo o no?”
    SPIEGAI ALL’UOMO COI BAFFI PER SOMMI CAPI LA REALE SITUAZIONE DEL NOSTRO GRUPPO.
    ERANO CON LUI ALTRI INDIVIDUI.ALCUNI DI LORO “ANNASULIAVENO”, ALTRI FACEVANO CENNI COME PER DIRE ” UI COME OLIMO FA COME?!”.
    Ho pensato che il luogo e il momento non fossero proprio adatti per parlare di queste cose e ho chiesto semplicemente a loro cosa ne pensassero. Chiara e facile la risposta.
    Si parlava di sensibilizzare “la gente”, di “informarla”…
    Alla fine, uno di loro che non aveva aperto bocca a detto:
    “Ma che buoi sensibilizzà! Io dint’a trent’anni m’agghio ‘mbarato ca quissi s’anno ‘mbarati buono…come ch’anna fa male! E li sensi va a fenisce ca uno le perde ‘ntutto!”
    TUTTO QUI.
    Bah, sarà, intanto cerchiamo INFORMAZIONI per non rischiare di dare giudizi troppo affrettati…
    Una riverenza col cappello di A. Einstein:
    “E’ DIFFICILE SAPERE COSA SIA LA VERITA’, MA A VOLTE E’ MOLTO FACILE RICONOSCERE UNA FALSITA’!
    …e voglio chiudere così come ho iniziato:
    “TRA GLI ANIMALI LO STUPIDO VIENE ELIMINATO DALLA SELEZIONE NATURALE….TRA GLI UOMINI, INVECE, SPESSO FA CARRIERA!”
    PROSIT!!!

  13. Jan Solo scrive:

    Quando cade un coccio è difficile ricostruirlo tale e quale a come era prima. E questo coccio di paese cade puntualmente ogni 5 anni, ci mette 2 o 3 anni per incollarsi e 2/3 mesi prima della scadenza inizia a scivolare di nuovo.
    Scivola perchè le persone che dovrebbero reggerlo sono impegnate su più fronti (c’è stato un periodo in cui lo più o meno lo stesso gruppo faceva parte del Teatro, della Pro Loco, della Polisportiva, della Misericordia [a proposito, che fine ha fatto?]…).
    Scivola perchè chi dovrebbe reggerlo improvvisa, non ha le basi per sostenere questo coccio di paese.
    Scivola perchè alle persone (non sono difetti solo dei Buonalberghesi) manca l’idea di cosa comune, del fatto che la politica non è accontentare tutti, ma fare le scelte giuste che diano un beneficio alla maggioranza delle persone (e quindi molto spesso per non scontentare nessuno non si fa niente).
    Scivola perchè molto spesso alle questioni pubbliche vengono anteposte quelle personali.
    Scivola perchè l’uomo è fondamentalmente egoista e quando punta il dito ed individua uno scopo, una motivazione, un secondo fine in una persona è perche li riconosce in sé.
    Se questo coccio continuerà a cadere, i pezzi da incollare saranno sempre più piccoli, sarà sempre più difficile rimetterlo insieme, finchè non saremo costretti a sceglierne uno nuovo (cosa che già hanno fatto in molti).
    Ciò che manca ai Buonalberghesi, come dice Bobbio, è “l’etica della responsabilità”, perchè è facile essere responsabili all’interno della propria isola felice, ma diventa difficile esserlo quando questa responsabilità va relazionata all’esterno e condivisa con altre persone, altri gruppi.
    Bisogna mettere da parte le invidie, le gelosie, le cattiverie che si dicono sugli altri, che servono solo a nascondere la mancanza di relazionarsi col le persone, di parlare all’interno di un gruppo in maniera civile e serena. (Ricordo pochissime riunioni, all’interno dei gruppi e/o associazioni citate prima, che si siano concluse con lo stesso numero di persone con cui erano iniziate o con “toni di voce” accettabili per chi va alle riunioni per condividere le idee e assimilare quello di buono che ne può venir fuori.
    Si fa un gran parlare del fatto che dobbiamo essere migliori dei nostri genitori, non perchè i genitori Buonalberghesi siano cattivi, anzi molto spesso ci sopportano fin troppo, una sopportazione che solo l’amore familiare può dare e giustificare, ma perchè, dato che da un punto di vista fisico l’evoluzione non credo che per il prossimo futuro ci riserverà un terzo occhio o le ali, le uniche migliorie a cui possiamo aspirare sono quelle interiori: intelligenza, educazione, cultura. Ma queste migliorie comportano dei sacrifici personali: lo studio, la voglia di conoscere cose nuove, riuscire ad ascoltare un pò di più e a parlare un pò di meno, rispettare le scelte degli altri, garantire la libertà di pensiero, evitare di partire da posizioni preconcette, chiedersi se si è sbagliato in qualcosa prima di accusare l’altro di aver sbagliato. Ma sono sacrifici che la maggior parte dei “giovani” non vuole fare, comportano fatica.
    Spero che a tutti noi venga la vogllia di “faticare” e riuscire a rendere migliore questo coccio di paese migliorando innanzi tutto noi stessi

    MEDITATE GENTE, MEDITATE ……………………………………………..

  14. calimero 82 scrive:

    Mi associo anch’ io al grido di lupo e dico un bel bravo a tutti e tre e invito altri ad associasi al gruppo per gridare forte la nostra indignazione.

    E vado a dirvi la mia.

    gli attuali amministratori nel proprio programma hanno scritto cito testualmente :

    “il nostro impegno sarà quello di continuare a promuovere iniziative culturali ed a sostenere le diverse associazioni presenti sul territorio favorendone la crescita di altre”.

    Come primo atto cosa hanno pensato di fare?
    Tagliare luce, gas e acqua al gruppo teatrale. Bel modo per sostenere le associazioni esistenti e la cultura .

    il teatro è sacro e va rispettato, perchè è la storia del nostro paese è ed è stato l’asse portante di tutte le manifestazioni buonalbeghesi degli ultimi 4 lustri(pernon dire da sempre.
    nessuna Amministrazione degna di tale nome ha mai ipotizzato un taglio simile. Anzi le amministrazioni precedenti hanno appoggiato ed incoraggiato senza stare a vedere il colore politico dei componenti del gruppo.

    vorrei sapere da chi scrive: ” bisogna chiedere all’ Amministrazione………… ”
    cosa bisogna chiedere!!!!!!

    andiamo non arrampichiamoci sugli specchi nel cercare di dare una giustificazione per tale decisione. è stata fatta una scelta sbagliata e scellerata punto e basta.
    Per fortuna dei Bunalberghesi la chiesa non è del comune altrimenti……….ce deveno lo scascione veramente caro lupo.

    qualcuno dice che 678 persone non hanno scelto dei pazzi.
    Be se il bel tempo si vede dal mattino………

    Vorrei chiudere, ed esortare tutti i cittadini che si oppongono ai metodi dell’ attuale amministrazione a mettere da parte le piccole antipatie personali e le prese di posizioni puerili, a coordinarsi per controllarla e contrastarla al meglio nell’esclusivo interesse della collettività.

    I NOSTRI GIOVANI, LE LORO FAMIGLIE E TUTTI I CITTADINI DI BUONALBERGO NON MERITANO UN COMPORTAMENTO COSI SUPERFICIALE E IRRISPETTOSO.

    Un saluto a Mirella e Fernandino con l’ invito a chiamare a raccolta la propria generazione l’unica che puo’ salvarci magari insieme a qualche giovane di provata fiducia e qualche vecchio di provata esperienza, sbrigatevi perchè il tempo sta per scadere, i barbari sono già qui.

    w buonalergo e il g.t. b. alla prossima.

  15. delusione totale scrive:

    Per il presidente fantoccio della Pro Loco

    Cosa vi aspettavate da un presidente che si fa manipolare da altri soggetti interessati solo a fare i propri interessi? Questo si merita Buonalbergo o altro? La proloco come altre associazioni dovrebbero essere apolitiche, coinvolgere i giovani a fare qualcosa per il proprio paese. Fino a quando vi farete comandare da certe persone ed imporre le loro idee Buonalbergo arretrerà sempre di più. Un saluto da chi un tempo ci ha messo l’anima per fare qualcosa di buono ma non è stato ascoltato.

    Cambiamo Presidente!!! Spazio a menti sane….Buonalbergo rinascerà se lo volete!!!

    Per il Teatro
    Fernandino tieni duro fin che puoi!!! Tu hai dato molto alla cultura Buonalberghese che ormai è scomparsa!! Gli altri paesi hanno tradizioni, artigianato…espresse mediante revocazioni storiche o folkloristiche Buonalbergo non ha più nulla. Ormai un paese morto. Il divertimento più grande è giocare a carte…fare delle passeggiate fino al ponte(li arriva il marciappiede fatto dal Sindaco sperperando soldi nostri…invece di sostenere la cultura, le tradizione di tutti noi. il teatro è importante per i buonalberghesi e dobbiamo sostenerlo tutti senza molti ma e molti se…

  16. Danilo scrive:

    Secondo me l’errore piu’ ingenuo e’ trasformare questo spazio che garantisce una zona franca per lo scambio di idee in un altro teatrino della miseria politica buonalberghese, figlia diretta della logica politica di centri piu’ grandi dove fanno da padrone la conoscenza con il politico ignorante del posto (che raramente si e’ fatto strada con meriti sul campo), l’arte della raccomandazione e della segnalazione, i rapporti con media scadenti e di basso profilo che assecondano solo le logiche di potere, il prostrarsi indecorosamente alle “personalita’” che in qualche modo ci amministrano.
    E’ meglio manifestare il proprio senso civico.
    Sostenere le iniziative che meritano, quelle sane, quelle innovative e combattere attivamente quelle di facciata.
    Forse, solo cosi’ qualcosa si puo’ muovere veramente.
    L’alternativa piu’ deleteria e’ farsi inghiottire dalla spirale del modo di pensare dei furbettini di quartiere….o di paese!

  17. Von Strunz scrive:

    Ma noi non li vogliamo… “quei soldi”.
    Ora non più.
    Ci è bastato il gesto.
    Ho discusso con un assessore che non ha chiesto direttamente a Fernandino quanto volesse sapere ma si è “bevuto” tutto quello che gli hanno detto i suoi colleghi.
    La verità è che, vedendo quanta gente ci sta appoggiando moralmente, stanno provando a diffamare il GTB senza vergognarsi
    di alterare anche profondamente la varità.
    Mi ha detto che il palco è stato pagato coi soldi che elargiva Marinaro.
    Chiedete al fabbro quante volte ha dovuto aspettare perché Fernandino riuscisse a risparmiare dal suo stipendio quanto gli doveva per i lavori che man mano gli faceva fare.
    Io stesso ho anticipato qualche euro e dall’anno scorso che aspettavo il “finanziamento” per farmi rimborsare ma visto che i soldi servono per le bollette ci rinuncio e preferisco che quella miseria di 750€ (Si, signori. Questo è tutto il contributo del Comune) vadano a coprire le prime spese; io posso permettermi di regalare il mio credito al GTB.
    Mi dice l’assessorre che per un tale contributo il comune può pretendere almeno ” 3 teatri” (Intendendo, credo, tre produzioni teatrali); ma lui non sa che per preparare uno spettacolo ci vogliono mesi? Gli attori hanno esigenze familiari, scolastiche, sentimentali e, perché no?, di svago che non possiamo e non vogliamo ignorare.
    E poi non ha letto l’elenco delle attività svolte dal GTB nel 2005? Spettacolo tatrale, 2 giornate di musica con la kermesse:”appartenisse a nu cumplesso?”, concerti, presentazione di libri, accoglienza all’Arcivescovo… e altre che ora non ricordo ma che potete leggere sul sito.
    Le bollette sono alte? 1000 € di luce, gas, acqua? Sono molto? Sono meno di 100 € al mese, meno di quanto spende una famiglia per una casa piccola e noi abbiamo una struttura che è enorme.
    Vorrei ricordare che se si consuma la corrente è perché si devono fare le prove e non si possono fare su un palco con una lampadina da 100 W; i giovanotti del complesso che vengono a provare nell’auditorium hanno bisogno di corrente per i loro strumenti; se non avessimo consumato il riscaldamento avremmo avuto sulla coscienza una serie di polmoniti e bronchiti del gruppo di anziani che veniva a provare per il Presepe vivente, Quanti hanno attinto al guardaroba teatrale per spettacoli e processioni? E quante volte è stato prestato il palco con luci, impianto fonico e talora anche l’assistenza e l’impegno diretto. ? E se qualche volta si è chiesto un piccolo contributo, considerando che la maggior parte di questo viene dalle nostre tasche o dal nostro lavoro con gente che lavora “GRATUITAMENTE” a riatrezzare fari, amplificatori, impienti elettrici, è così scandaloso? E ora che dovranno affittare il palco da estranei, non spenderanno di più?
    Il Cinema in piazza è stato fatto col proiettore che Fernandino sta ancora pagando con i soldi suoi.
    Grazie per il gesto, ma questo ci ha dato la forza di sentirci finalmente liberi. LIBERI!
    Dovunque il GTB è stato invitato ha portato lustro al Comune di Buonalbergo. Ora lavoreremo solo per noi e per chi è capace di intendere le enormi possibilità che il Teatro offre a giovani ed anziani di esprimersi, di imparare a pensare, a camminare, a presentarsi a parlare, a cominciare a leggere qualcosa che non sia il SANNIO o la GAZZETTA DELLO SPORT.
    Hanno detto, credendolo un’accusa, che toglievamo i giovani dai BAR. Per noi sarebbe un complimento; comunque,dopo le prove, alcuni ci vanno al bar.
    Quanti sono gli uomini e le donne, i giovani e i meno giovani, gli attori e tecnici e gli ex-teatranti che sono passati per il GTB? Tutti sono riconoscenti e grati per l’esperienza, anche se qualcuno, poi, invischiato in politica, ha trasdito.
    Non ha importanza.
    Abbiamo già le nuove leve che scalpitano. i figlie ed i nipoti degli attori di oggi già ci chiedono di continuare per poter fare, anche loro, un domani, Teatro.
    E noi non li deluderemo.
    Non importa se non produrremo spettacoli: l’importante è leggere, parlare bene, conoscere, PENSARE: ecco cosa fa parura alla politica: che la gente impari a pensare con la testa sua,

    Ho parlando a titolo mio personale e quindi sono pronto a confrontarmi con tutti quelli non fossero daccordo con me. Non credo di essere l’unico detentore della verità, ma certamente non amo la FALSITA’.

  18. Von Strunz scrive:

    Lo spettacolo del 10 Agosto ha confermato perché dobbiamo esistere e soprattutto RESISTERE.
    Il numeroso pubblico ci ha mostrato tutta la sua solidarietà e noi vogliamo trasferire questa solidarietà agli ANZIANI il cui Circolo corre il pericolo di essere chiuso.
    Solidali con loro, che tanto hanno dato al paese in una vita di sacrifici e stenti, lasciando ai loro figli una condizione di agiatezza.
    Con loro che si riunivano e socializzavano dimenticando per qualche ora i dolori della vecchiaia e magari l’abbandono dei figli, dei nipoti.
    Con loro che non facevano male a nessuno ed erano pronti a collaborare con i giovani, mettendo a disposizione i loro ricordi, le loro conoscenze delle tradizioni orali, degli antichi canti, della toponomastica del paese.
    Anche loro danno fastidio a qualcuno?
    Allora, amici, aiutiamoli a trovare una sede alternativa, ringraziandoli perché esistono. Aiutiamoli a resistere. Ancora a lungo.

  19. Belfy scrive:

    Una persona delusa
    Ciao Fernandino

  20. Jan Solo scrive:

    “Le cose, infatti, stanno in questi termini: che tutti i favori che tu gli hai fatto per il passato è come non glieli avessi mai fatti se non continui a fargliene anche nel futuro. Perché, a dispetto di una lunga serie di benefici, basta che gliene neghi uno soltanto, la gente si ricorderà solo di quello che gli hai negato.”

    Plinio il Giovane

    Lettera a Cecilio Macrino - Libro III - 4

  21. Donato scrive:

    Salve… Volevo esprimere tutta la mia solidarietà a Fernandino, al G.T.B. e a tutte quelle persone che insieme a loro hanno tanto lavorato ( di notte e nei giorni festivi), senza alcuno scopo di lucro, per plasmare e ristrutturare quella che è l’attuale sede del Gruppo Teatrale. Tutta Buonalbergo deve essere grata a queste persone!!!! Le stesse che tengono alto il nome del nostro piccolo paesello sia in Italia che all’estero… Avete capito bene all’estero!!! Si perchè tutti i nostri cari compaesani, che sono emigrati negli anni, visitano questo sito, facendo conoscere ai figli e ai figli dei loro figli la cultura che un tempo gli apparteneva… Io non ho mai fatto teatro, però, ho partecipato alla manifestazione ” appartenissi a no complesso” che si è tenuta lo scorso anno, (AUTOFINANZIATA), e manifestare che l’impegno delle persone che l’anno organizzata ( direttamente o indirettamente collegate al G.T.B.) è stato a dir poco disumano, senza contare tutte le attrezzature che le stesse persone hanno messo a disposizione… GRAZIE FERNANDINO…(GRAZIE G.T.B)
    grazie perchè con il tuo impegno e la tua voglia porti tanta cultura a Buonalbergo;
    fai divertire piccoli e grandi e magari riuscissi a togliere i ragazzi dai bar,
    grazie perché con cifre esigue e tanto impegno raccogli più gente tu che gli organizzatori delle feste civili di S. Donato e della Madonna della Macchia… Grazie mille perchè ci metti a disposizione l’ impianto voce e tutto il resto quando veniamo a fare le prove con il ns. gruppo, perchè è grazie a te se oggi suoniamo ancora… Grazie perchè nonostante ti abbiano tagliato i fondi, ancora una volta ci hai dato la tua disponibilità. Alcune volte per episodi che mi hanno toccato da vicino, ma anche per quelle situazioni che spesso mi capita di vedere Mi vergogno di essere un Buonalberghhese!!!! Questa è l’ennessima delusione…

  22. C.d.C.(Corna de ciammarruca) scrive:

    Forse son diventata vecchia, mi sta cominciando a uscire una cellulite troppo vistosa. Eppure faccio tante passeggiate, per le strade di Buonoprievolo. Mi dite una cosa? Dato che vedo tanta gente passeggiare come me e parlano parlano ma non capisco mai di cosa. Di che si parla per strada? E cosa è questo fatto dei tagli delle bollette? Spero che vi arriva questo messaggio che per arrivare a capire come si mandava ci ho messo 2 ore! Ciao e grazie.

  23. MINE scrive:

    probabilmente il mio sarà l’UNICO commento che tenterà di insidiare le vostre ECCELSE menti…forse è vero non saprò granchè della pseudo-guerra civile che sta dissacrando il nostro paesello,ormai, come è stato scritto, spoglio ANCHE delle ultime vesti di tradizioni nonchè di CULTURA che lo caratterizzavano….ma svariate domande sono balenate nella mia UMILE testa:siamo ppropprio sicuri che la verità sia assoluta, e nel caso questa ci fosse, sia dalla vostra parte?siamo sicuri che questa non sia stata altro che un’occasione “per uscire allo scoperto” da parte di una singola persona, che già durante le elezioni sobillava,silenziosamente, contro l’attuale, “sedicente” amministrazione? le mie sono solo legittime domande, tipiche di chi non vuole accettare l’unica versione,pervenutagli alle orecchie…
    Allora l’esame di coscienza non adducetelo agli “stupidi”politici,non invocate una “rivoluzione o resistenza”, perchè quella è solo degli idealisti, quelli veri però; e soprattutto non elevate voi stessi ad unici diffusori di cultura(qualcuno potrebbe risentirne),perchè quest’ultiuma non è univoca,ma può manifestarsi in mille altre forme, piu’ comprensibili agli umili….lasciate che la gente sia sensibilizzata, ma non a modo vostro..,…

  24. Simpatizzante GTB scrive:

    “Sobillava”? E mamma mia che paroloneeeeeeee!!!!!!
    “Pseudo-guerra civile che sta dissacrando il nostro paesello”? E mamma mia che paroloneeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!
    “Sedicente amministrazione”? E mamma mia che paroloneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    MINE, ma sei appena uscito da un cartone animato o per caso gli occhi non ti si aprono bene?
    “Occasione per uscire allo scoperto”???? Ha hahahaha, ci vuole un’occasione per uscire allo scoperto?
    Ma no, quelli sono i topi che la cercano e poi fanno la fine che fanno…( e sto parlando di animali, non confondiamoci).
    Ma veramente tu, Mine, credi che la gente si lascia scivolare addosso le cose così, come se niente fosse?
    Fai bene a dire che la cultura si puo’ manifestare in altre mille forme (grazie al cavolo, tanto di cappello!), ma che, si farà a turno a distruggerle?
    Ed hai pure ragione di ricercare la verità, si, sentiamola quest’altra campana, si sentiamola, sentiamo sentiamo, e senti anche tu C.d.C se ti riesce.
    Eppure tutto questo mi ricorda un’altra avventura, Buonalbergo, anni e anni fa.
    Viva il GTB, siete forti ragazzi, bravi!

  25. UN CITTADINO scrive:

    Il vittimismo non paga.
    Ho letto con attenzione gli interventi pubblicati sul Blog del G.T.B. e ho constatato che gli stessi hanno un comune denominatore, che è quello di esternare una delusione nascosta e piangere, con monotonia, su presunte ingiustizie perpetrate nei confronti del G.T.B..La dimostrazione tangibile che nessuno ha intenzione di distruggere il Gruppo Teatrale di Buonalbergo è stata data dai tanti cittadini, di estrazioni politiche diverse,che hanno tranquillamente partecipato alla scorsa esibizione teatrale tenutasa, recentemente, in Piazza Michele De juliis .Glistessi,infatti, con la loro massciccia partecipazione, non hanno assolutamente tenuto conto dell’inutile e “strumentale polemica” nata dal presunto taglio della corrente e del gas presso la Sede teatrale (ex Chiesa del Carmine).Tutti hanno sempre riconosciuto la valenza culturale del G.T.B. ,fino a quando, dopo le ultime Elezioni Amministrative, tale Gruppo ha voluto,sbagliando,dare allo stesso una chiara collocazione politica che nulla ha che fare con la cultura. Voglio rammentare a coloro che hanno esternato il loro pensiero su questo Blog,pretendendo di essere i soli paladini della cultura e della moralità, che a Buonalbergo non esiste solo il teatro,(che merita considerazione), ma tante altre istituzioni che si prodigano, senza pretendere di essere i migliori, per organizzare eventi, anche culturali,nell’intero arco dell’anno. utilizzando come risorse, solo la loro voglia di rendirsi utili alla collettività.A tal proposito, basta citare tutte le iniziative portate avanti dal Comitato San Pio, con eventi sociali,culturali e religiosi che hanno allietato e continuano ad allietare la vivibilità della nostra comunita’. Forse i tanti delusi non si sono accorti che le ultime manifestazioni estive hanno prodotto notevoli consensi in tutta la provincia,rivalutando quallo che,da tutti ,era ritenuto un patrimonio importante per il nostro Comune quale il nostro Centro Storico.Gli stessi forse non si sono accorti che,presso l’Aula Magna dell’Università, si è tenuta un mostra ,di notevole importanza ,con l’esposizione dei quadri della TOMESCU, nostra concittadina acquisita e che recentemente,presso la stessa Aula Magna, si è tenuta una manifestazione, a conclusione dell’Isola Felice,con la presentazione del libro del giornalista della Rai Antonello Perilli e soprattutto con la presentazione di lavori letterari e artistici dei nostri bambini.Anche questi eventi rappresentano la cultura, ma alcini”acculturati “a circolo chiuso, non hanna ritenuto alla loro altezza tali eventi e quindi non degni della loro partecipazione. Il mio augurio è che questo vittimismo sia solo temporaneo,dovuto essenzialmente a delusioni elettoralistiche e che presto tornerà il sereno ridimensionando polemiche inuitili prettamente personalistiche che non fanno certamente bene alla nostra comunità. Detto ciò ,sono certo che il Teatro a Buonalbergo non morirà e che nessuno si augura che muoia.Buon lavoro e viva Buonalbergo.

  26. Von Strunz scrive:

    A UN CITTADINO:
    Sono d’accordo che la platea del 10 agosto in Piazza DeJuliis sia stata eterogenea; la partecipazione ha superato le nostre più rosee aspettative ed io credo (non è VERITA’ UNICA, ma solo il mio parere) che con tanta patecipazione i presenti abbiano voluto mostrare la loro solidarietà, proprio non ignorando “l’inutile e strumentale polemica nata dal PRESUNTO taglio della corrente e del gas”.
    Presunto taglio? Se viene a teatro (L’ingresso è sempre stato libero, anche durante le prove), potrà controllare che le bollette sono state pagate dal GTB ed i contratti sono intestati al GTB. Siamo arrivati al punto di negare che ci sia stato un TAGLIO?
    Dopo le elezioni: “tale gruppo ha voluto, sbagliando, dare allo stesso una chiara collocazione politica che nulla ha a che fare con la cultura…” Innanzitutto dire …SBAGLIANDO… è già una valutazione molto personale e comunque SBAGLIATA. Lo posso dire anche io: SBAGLIATA’? Perché avremmo dovuto darci una COLLOCAZIONE POLITICA dopo le elezioni? L’avremmo fatto prima se volevamo fare politica; il GTB, proprio perché un GRUPPO, è composto da più persone e posso garantirle che ci sono elettori di tutte le liste, anche delle vostre. Come possiamo darci una collocazione politica? Dove, inavvertitamente ci siamo collocati o ci avete collocato? Per farlo avremmo dovuto capire quale era la collocazione politica dell’Amministrazione, ma non riesco a capirlo… Destra? Sinistra? Centro? Figlio dell’INCIUCIO? Io sono tendenzialmente di sinistra e a chi avrei dovuto votare? Quelli di sinistra alleatasi con la vecchia Amministrazione e i giovani dell’arcobaleno? E votare secondo coscienza è già diventato reato? Qualcuno molto in alto nela nuova amministrazione, ha detto, senza neanche velarlo con un po’ di celia, che:”Si, ora proverete la dittatura”. Fascista o stalinista? Tute e due?Me che fortuna!
    Nel nostro gruppo teatrale c’è Archimede Fiorino che tempo fa era camerata dell’attuale Sindaco. E lui, Archimede, non ha cambiato partito. E non è di sinistra. Dove ci avete collocato? Volete coinvolgerci nella politica per poterci combattere ad armi pari? Ma noi non ne vogliamo sapere dela politica anche se abbaimo occhi per vedere tante cose che, se fossimo vostri avversari politici, sfrutteremmo per carpire consensi… Non è il nostro compito ma, piuttosto, di quelli del GTB e fuori del GTB che fanno politica e di queste cose sono pratici.
    Chi lo dice che la cultura non ha nulla a che fare con la politica? E’ forse un vostro Lapsus Freudiano?
    Non abbiamo mai detto di essere i detentori UNICI della cultura a Buonalbergo.Ci segnali i passi e le parole che le hanno dato questa convinzione.
    C’è tanta gente che legge un libro… e questo non è cultura? E se poi il libro che legge non lo ha comprato ma lo abbiamo regalato noi, è casuale (?). C’è gente di Buonalbergo che i libri li scrive e non abbiamo voluto coinvolgerli in questa querelle.
    Il COMITATO PADRE PIO (che sembra le stia molto a cuore, quasi un interesse personale) ha fatto tanto, certo.
    Ma ha dimenticato che molto di quello che ha fatto fino a ieri (prima delle elezioni) lo ha fatto con la collaborazione e le attrezzature del GTB? Anzi, ci ha molto deluso la mancanza di una qualsiasi forma di solidarietànei nostri confronti, almeno per gratitudine. Forse hanno paura che poi tagliano i fondi pure a loro?

    Anche se non l’abbiamo organizzata noi, abbiamo dato più che risalto alla mostra della TOMESCU. Consulti meglio il sito del GTB, distratto! Non siamo così settari.

    I “tanti consensi in tutta la provincia” hanno mostrato quanto sia ritenuto un patrimonio importante il “Centro storico”.
    E ce lo dice a noi?
    Non sarà mica un interesse esclusivamente vostro per il centro storico? Io ho fotografato, registrato, catalogato tutte
    le CHIAVI DI VOLTA del centro storico e del Casale; tutte quelle che recassero un minimo di scritta o di rilievo. Le ho fotografate e riprodotte in miniatura in ceramica. Posso documentare con immagini quelle trafugate e sparite negli ultimi anni.
    Piuttosto è per questo amore verso un patrimonio importante come il Centro storico che l’Amministrazione ha deciso di squarciarlo con un ASSE DI PENETRAZIONE, orrore per tutti, non solo architetti e critici d’arte, ma per tutti quelli che abbiano
    un po’ di gusto ed un minimo di cultura, anche al di fuori del GTB, forse anche tra le vostre file.
    Forse bisogna sfruttare un qualche finanziamento? Se fosse così povera Assisi, Spoleto, ma anche, più vicino a noi, San Marco dei Cavoti che, invece, ha capito e non si sognerebbe mai di aprire il centro sotrico alle macchine.

    Che c’entra Buonalbergo con la presentazione di un libro che parla di Capri? Non abbiamo partecipato? Ci avete invitati? No! D’altronde a che vi servivamo? A fare numero perché le immagini di RAI3 mostrassero una platea numerosa ed attenta?
    Non sapevamo di cosa trattasse il libro,non appartiene alla nostra sfera di interessi, perché avremmo dovuto partecipare e presenziare in un posto dove non siamo ben visti? Continuate a fare le vostre attività ma non potete pretendere che tralasciamo le nostre per assecondare le vostre. Ognuno segue un suo programma. S poi volete concordare il vostro con il nostro, noi non ci tiriamo indietro. Ma voi vi degnereste mai di fare un tale passo?

    Noi abbiamo dichiarato che siamo contenti del Taglio perché ci consente, ora, autonomia e libertà.
    Per noi la querelle sarebbe finita; possibile che non abbiate altri progetti cui dedicare le vostre attenzioni?
    Il vittimismo nasce per PRESUNTI TORTI, ma visto che lei nega addirittra che ci siano stati dei tagli, come potremmo convincerla della nostra posizione? Non ci proviamo neppure.
    Si ricordi che il GTB è un gruppo, ora più forte e coeso che mai anche grazie a voi e quindi lasci perdere certi neologismi del politichese come “personalistiche”. Non è accanendosi contro una persona sola che crollerà il GTB. Le radici sono tante e forti. I rami ben vegeti e nuovi getti ci auspicano un prossimo abbondante raccolto (Mi scusi l’immagine botanica, ma è una mia deformazione professionale).
    Auguri anche a lei per il suo lavoro e Viva Buonalbergo, una Buonalbergo, finalmente,viva.

  27. Belfy scrive:

    E’ consolatorio da una parte e deprimente dall’altra leggere i blog di risposta e di commento a quello scritto da Fernando Iorio, scritti che cercano tutti di dare una spiegazione logica a quello che è accaduto a Buonalbergo in questi ultimi mesi e che appare incomprensibile o giustificabile agli occhi di chi osserva dall’esterno, a seconda della personale collocazione all’interno delle forze politiche che si sono cimentate in quest’ultima tornata elettorale.
    Probabilmente doveva accadere che “qualcuno” tentasse di tagliare le gambe a questo gruppo, che, visto dall’esterno, risulta compatto ed affiatato. La gente non sa o non vuole sapere, però, che per arrivare a questi risultati ci sono voluti 17 anni di duro lavoro e solo chi ci è stato dentro nel tempo lo può testimoniare e solo chi non lo ha fatto o chi per necessità contingente adesso si trova a doverlo rinnegare, oggi, si può permettere di parlarne male o attaccarlo, definendolo “covo” o dando appellativi di approfittatori o altro a chi finora lo ha portato avanti. Solo chi non conosce la correttezza e la “saggezza”, sì proprio così, che è necessaria per tenere in piedi un’attività così impegnativa su vari fronti culturali ( teatro, giornale, musica, ricerche sul territorio, ecc..) può pensare a livello di logica aziendale, come nel caso di “ io ti pago 100 e tu mi devi produrre 101”. Certo il gruppo non è mai stato con le mani in mano solo a consumare corrente, ma ha svolto e portato avanti ogni anno svariate attività culturali, come adesso vogliono fare anche gli altri che sicuramente non vanno denigrati a priori, per partito preso, senza osservare prima il loro operato.
    Quando si fanno queste attività si lavora con le “persone” , che non sono oggetti, né burattini al comando di un “pupiere”, il quale si muove esclusivamente per il proprio interesse e la propria vanità. No. Le persone hanno sentimenti, hanno caratteri con cui interagire e bisogna saperlo fare se le cose fatte non devono rimanere solo in superficie ma devono servire alla crescita umana e culturale di quelle stesse persone.
    Tutto questo lavoro, se fosse stato appoggiato a tempo debito, se chi ora lo fa con altri avesse sponsorizzato il gruppo all’esterno, promuovendolo all’interno del circuito provinciale, forse qualche passo avanti ora il paese lo avrebbe fatto su questo fronte, amplificando all’esterno le iniziative del nostro territorio anche a livello economico. Certo quelli del Gruppo, anche in passato, non hanno dovuto candidarsi per poter pensare al proprio paese e fare qualcosa per migliorarlo; INFATTI, NON è STATO NECESSARIO CHE LO FACESSERO. Ci hanno pensato da comuni cittadini, mentre gli altri nel frattempo hanno coltivato il proprio orticello o si sono preoccupati solo del proprio interesse.
    A tutti gli altri, quindi, non si può fare altro che dire “ Addò siti stati fino a mò”, quando c’era da montare il palco alle tre del pomeriggio sotto il sole cocente e non si presentava nessuno, quando si dovevano caricare gli attrezzi per andare a fare le repliche a Baselice o altri paesi nei dintorni, quando faceva un freddo cane e si stava davanti a due stufette a provare e riprovare, mentre il mondo intorno rimaneva nelle proprie case o nei bar. Ci si potrebbe solo dire “ Chi gliel’ha fatto fare” . La stessa cosa che si può dire ora a chi lo sta facendo ora, spacciando per cultura quelle iniziative simili a quelle già affrontate da altri in precedenza. Ora che tocca a gli altri fare qualcosa, diversi di animo e di testa, a costoro auguro buona fortuna, sempre fino a che non subentreranno dei nuovi che cominceranno a denigrare l’operato di chi li ha preceduti.

  28. ?! scrive:

    Ho letto gli ultimi commenti lasciati su questo blog (a proposito, complimenti per l’iniziativa), in particolare quelli di “Un Cittadino” e “Von Strunz”.
    Credo, innanzitutto, che sia un errore a dir poco grossolano innescare una nociva rivalità tra il Comitato San Pio e il GTB soprattutto considerando il fatto che si tratta di due delle poche associazioni che operano e si prodigano per la vita sociale buonalberghese! Si dovrebbe cercare di alimentare e sostenere la sinergia tra le due associazioni evitando che questa sia intaccata da atteggiamenti “dispettosi” o menefreghisti da parte di una o entrambe le parti!…
    Ricordo che la nascita della collaborazione tra Comitato San Pio e GTB fu salutata con entusiasmo ed ha riscosso in seguito molta approvazione…è inutile rivangare o…rinfacciare…chi abbia messo a disposizione cosa e così via…
    Venendo al taglio delle bollette, presunto o meno, non credo che “Un Cittadino” volesse negare che ci sia stato un intervento del sindaco in merito al pagamento delle bollette quanto piuttosto sottolineare che il fatto sia stato un po’ enfatizzato dal GTB visto che l’amministrazione, per quel poco che ne so io, ha negato al GTB il pagamento delle prossime bollette da parte dell’ente comunale ritenendo, non sta a me dire se a torto o meno, che il GTB stesso avesse fatto un uso un tantino esagerato di luce e gas…
    Per quanto riguarda il discorso, che mi sta molto a cuore, della CULTURA, io credo che avere un ruolo attivo e partecipe nella vita culturale del paese significhi partecipare indistintamente alle attività culturali organizzate a Buonalbergo e non solo se invitati!…Alla presentazione del libro di Perillo, per esempio, sono stati presentati lavori artistici e letterari prodotti dai nostri bambini e sono stati pubblicizzati gli stessi libri offerti dal GTB durante lo spettacolo “A Cantina for’ ‘o paese”…
    E poi….scusate se ve lo sottolineo: non credo che nessuno voglia “distruggere” alcuno!! Inviterei il GTB a ridimensionare i propri timori…non credo proprio che la sua esistenza sia minata da qualcuno!Ma che scherziamo??!!…..Rispondere ad un’ingiustizia è giusto, ma strumentalizzarla….
    C’è da ammetterlo: sul comune di respira aria nuova. Questo grazie all’apporto di nuove personalità che prima erano all’opposizione, diamogliene atto! (e ve lo dice una persona che all’inizio era molto scettica!) Credo, facendo una dovuta analisi, che tali individui in campagna elettorale abbiano fatto un semplice ragionamento: dopo vari fallimentari tentativi di creare una lista con qualche chance di centro sinistra, si è fatta la famigerata alleanza per entrare con voce in capitolo nelle stanze della casa comunale così da poter apportare le proprie novità…
    Detto questo, faccio i miei migliori auguri al GTB esprimendogli tutta la mia simpatia e i complimenti per la sua quasi ventennale attività che ho sempre seguito.
    Un invito: basta parlare di questo argomento!! Che ne dite di introdurre qualche tema nuovo su cui dibattere su questo blog?…

  29. Fernandino scrive:

    Il Sito è stato in aggiornamento, quindi anche il BLOG.
    Da oggi è di nuovo tutto normale.
    Questa è una prova

  30. Pasquino scrive:

    Salve ragazzi!
    Si dice a Buonalbergo che i cosidetti “delusi” stanno formando un nuovo gruppo, formato soprattutto da ragazzi, che vedono in Fernandino un nuovo lider, insomma colui che fra 5 anni…
    Il gruppo teatrale, la pro-loco, l’attuale amministrazione…
    C’è un pò di casino… forse sarebbe meglio che tutti si diano una bella calmata! Il GTB è stato sempre un punto fermo, un partimonio inestimabile per buonalbergo.
    La pro-loco era quella associazione che univa tanti ragazzi e ragazze durante le sue manifestazioni… e l’amministrazione? forse questa è veramente la meno peggio degli ultimi 30 anni!!!
    l’attuale presidente della pro-loco ha potuto pure sbagliare, forse come dice qualcuno è stato manovrato… ma adesso tutti “v’avesseva dà no bello pizzolo n’goppa a la panza”
    e ricominciare….

  31. Pasquino scrive:

    Sono contento ed orgoglioso di essere un paesano di Fernandino! il suo commemto, le sue idee, insomma la sua risposta alla mia provocazione è stata come una poesia sotto i miei occhi… Bravo Fernandino!
    Sono d’accordo su tutto

    Devo ammettere che dopo i giochi elettorali a Buonalbergo ho visto molti cambiamenti tra persone una volta amiche ed ora ….
    anche tra i ragazzi è successa la stessa cosa
    Questa delusione ha creato una situazione poco costruttiva per il paese
    creando una situazione di stallo

    Ho notato che il GTB non parteciperà alle feste natalizie organizzate nei prossimi giorni, ma ho notato anche che parteciperà la pro-loco, da questo ho dedotto che ormai la pro-loco e l’amministrazione sono una cosa sola!

    Fino a pochi anni fa questo è stato un paese a tutti gli effetti FASCISTA.
    In questi ultimi anni cos’è cambiato? qualcosa di nuovo c’è…
    Si respira?

    Come può crescere un paese dove dispetti e guerre personali sono all’ordine del giorno da anni?

    Cambiano le persone al potere, si invertono ruoli, si cambiano ideali, intanto i giovani continuano, giustamente, a scappare…

    Purtroppo la politica è sporca ed è stata la rovina non solo di questo paese…
    Dopo molti anni vissuti quì a buonalbergo ho capito che sono davvero poche le persone che vogliono veramente bene a questo paese
    Queste sono le cose che fanno male al cuore a all’anima di un povero buonalberghese.
    Chiedo scusa a tutti ma adesso vado via per non tornare mai più
    addio e viva Buonalbergo.

  32. una voce di speranza scrive:

    caro pasquino, invece di arrenderti pure tu e rinunciare ad esprimerti potresti continuare a far sentire la tua voce nella speranza che, forse, le nuove generazioni sapranno superare le divisioni attuali e ricostruire un patrimonio socio - culturale che prescinda dalle divisioni ataviche che nel paese e ci trasciniamo da anni come retaggio delle vecchie generazioni in cui è stato iniettato il veleno dell’odio e della vendetta. l’esempio del gruppo teatrale può far riflettere, in quanto la condivisione di valori diversi dall’arrivismo poltico ed economico riesce ad unire persone diverse tra loro per condizione e convincimento politico. arrivederci.

  33. calimero 82 scrive:

    Senza valori tocca essere valorosi

    Caro blog del G.T.B, devo confessare che considero il tuo spazio davvero una occasione veramente libera di esprimere le proprie idee ,e soprattutto pieno di sorprese.
    Fantasia e capacità non mancano ai tuoi redattori e cio’ rende la lettura assai divertente anche se ultimamente qualcuno ha perso il coraggio di continuare a farsi sentire. Voglio utilizzare questo spazio per ringraziare i ragazzi di azione giovane i quali sono stati gli unici a mostrare pubblicamente solidarietà al gruppo teatrale esponendo uno striscione illuminante a Piazza Castello la sera del 10 agosto 2006.
    Mi sarei aspettato almeno dai componenti del comitato Padre Pio il quale ha avuto tantissimo dal gruppo teatrale e in particolare dal presidente del gruppo, un accenno di solidarietà, invece questi hanno, con il loro silenzio assordante avallato e difeso la scelta.(del taglio al g.t.b)
    Non avrei voluto occuparmi di politica buonalberghese e dei nuovi governanti di “sinistra”, i quali per entrare nella stanza dei bottoni calpestatndo ideali, punti di riferimento, storia e chi più nè ha più ne metta, hanno fatto un’alleanza scellerata e assurda. Si sono resi, con la loro scelta complici di chi ha commesso i peggiori errori nei confronti della comunità buonalberghese. Perchè oggi a qualcuno è sfuggito che a governare la nostra comunità sono sempre i soliti noti. Tutto ciò mi annoia, mi nausea e mi rattrista.
    E mi chiedo, da quando questo paese si è liberato del despota e fascista beneventano e di tutti i suoi più stretti, collaboratori la “sinistra” al governo di buonalbergo ha indossato da subito il fascismo come stivaloni e olio di ricino.(vedi tagli al gruppo teatrale ecc….)
    Un ducismo senza duce è ridicolo e patologico .
    Non ho visto cosi scarsa democrazia , cosi poco dibattito, neanche ai tempi del despota beneventano quando c’erano i fascistoni, ma almeno questi polemizzavano apertamente, c’era dissenso, fiorivano i dibattiti i consigli comunali aperti.
    All’epoca si ci poteva esprimere liberamente su tanti argomenti quali:il progetto universitario, il costo della navetta che portava gli studenti gratis da Benevento a Buonalbergo , si discuteva sulla necessita della collocazione dei 110 alloggi , del convento sul colle della Madonna della Macchia, del parco archeologico di Monte Giove del campo polivalente, del Tratturo, della via Traiana, e di tante altre cose.
    Ora, sarà la fine delle idee e della passione ideale, sarà il nuovo sistema elettorale che dà tutto in mano al capo, sarà che la “sinistra” al governo buonalberghese si è da subito abituata a vivere sul velluto,senza che nessuno si azzarda a starnutire .
    Ragazzi qui non si contesta una linea politica, ma l’assenza della medesima; non si critica una scelta al posto di un’altra ma la mancanza assoluta di una scelta, i nostri nuovi governanti non sono diventati altro sono diventati nulla.
    Nessuno gli rimprovera di essere quello che non vogliono o non possono essere, difensori della legalità, delle tradizioni dell’ambiente magari anche post. comunisti o post fascisti vista l’alleanza ,no, il problema è che il nuovo coincide con il vuoto,c’e il nulla in questa svolta, appena incipriata da una ondata festaiola di pura imitazione; un nulla isterico arrogante, incapace di sentire critiche , anche amichevoli; un opportunismo cinico e meschino che nemmeno la peggiore Dc dei peggiori tempi…
    Fingendo di non conoscerli come realmente sono dirò ai nostri nuovi governanti
    Una sola cosa:
    sforzatevi di ascoltare il dissenso non sedetevi sui vostri water di sottopotere, questa comunità ha bisogno di idee, di valori, di tradizioni e di identità: non potete pensare di supplire a tutto questo con le vostre facce con le vostre capacità , i vostri pensierini…i manager spregiudicati e i vecchi amministratori che voi appoggiate sanno farlo meglio.
    Senza valori tocca essere valorosi , non fa al caso vostro tirate fuori i genitali , se avete a cuore non dico i valori, gli elettori, ma almeno la vostra dignità.
    Un saluto a tutto il G.T.B. con un invito resistere resistere resistere .

    L’essenza dell’ottimismo non è soltanto guardare al di là della situazione presente, ma è una forza vitale, la forza di sperare quando gli altri si rassegnano, la forza di tenere alta la testa quando sembra che tutto fallisca, la forza di sopportare gli insuccessi, una forza che non lascia mai il futuro agli avversari, il futuro lo rivendica a sé. (D. Bonhoeffer)

  34. Flygels scrive:

    Flygels

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  35. +AFw-')/* scrive:

    ekibastos

    ekibastos

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