Il Gruppo Teatrale di Buonalbergo, piccolo borgo medievale in provincia di Benevento, è nato nel 1989 grazie agli sforzi ed alla lungimiranza dell’Amministrazione Comunale dell’epoca che organizzò in paese una Scuola di Teatro tenuta da giovani professionisti del settore, il Teatro Eidos, e che durò quattro anni, ognuno dei quali concluso con un saggio finale. In questo modo si consolidò una tradizione che aveva avuto origine nei lontani anni trenta sia grazie all’opera dei Salesiani di don Bosco che a gruppi laici locali. L’attività teatrale, oltre ad essere un sicuro punto di riferimento, ha sempre permesso un momento di sana aggregazione, cosa di cui particolarmente la popolazione giovanile ha bisogno, e che costituisce una delle più valide alternative a fenomeni di devianza ormai, purtroppo, presenti anche nelle nostre zone.

Per meglio prepararci, organizziamo, durante l’anno, corsi di dizione, articolazione, lettura espressiva e mimo tenuti da docenti qualificati. Tutte le attività didattiche sono fruibili gratuitamente, senza alcun onere per i partecipanti, se non quello di rispettare i regolamenti del Gruppo.

Diverse generazioni di giovani hanno già fatto questa esperienza ed ognuno la custodisce gelosamente e con orgoglio come uno dei tasselli più importanti del proprio bagaglio culturale. Il 2000 è stato l’anno in cui abbiamo fatto un altro passo avanti, dando al Gruppo una vera e propria identità giuridica come Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) rafforzando, così, la sua funzione di servizio a disposizione di quanti vogliono impegnare il loro tempo libero in una attività culturale.

Proponiamo i nostri spettacoli anche alle Scuole (Progetto Teatro nelle scuole) per incentivare i ragazzi alla conoscenza ed alla partecipazione alle attività di teatro.

Inoltre abbiamo scelto di scambiare la nostra esperienza (Progetto scambi culturali) con altri gruppi del nostro stesso livello, cioè dilettanti e amatori del buon leggere e del Teatro.

Rispetto agli anni precedenti il numero dei giovani che hanno partecipato alle attività di teatro è quasi raddoppiato; tra essi alcuni vanno altri ritornano, spontaneamente e scelgono di fare questa significativa esperienza, che, speriamo serva a dare loro un input non solo per continuare questa tradizione e diventare, poi, gli uomini e le donne che ,da adulti, con un lavoro, con una famiglia o ancora da singoli individui, domani faranno teatro, ma anche per imparare a muoversi in un mondo nuovo, nel quale si allena la mente e il corpo attraverso la cultura.La compagnia, quindi, è diventata così numerosa che era naturale anche che sorgessero delle difficoltà organizzative, dovute alla diverse esigenze di lavoro e di studio, che in certo qual modo hanno condizionato anche i tempi della messain scena. Non tutti apprezzano questa attività ritenendola una perdita di tempo o una nicchia privilegiata solo per alcuni o uno spazio personale di chi la organizza: va bene anche questo. L’importante che le porte siano sempre aperte a tutti e che tutti rispettino le regole dette e codificate con chiarezza.

Per questo motivo, è di fondamentale importanza ricordare che noi siamo e vogliamo restare dei dilettanti, senza alcuna pretesa di professionismo, con l’unico scopo di ampliare le nostre conoscenze, incrementare le nostre esperienze e perseguire principi e valori, che tendono sempre più a scomparire; parliamo della tolleranza rispetto alle idee degli altri e della disponibilità ad offrire il proprio lavoro alla comunità di cui si fa parte, nelle occasioni in cui c’è bisogno. Abbiamo sperimentato, però, che dei risultati positivi si ottengono solo attraverso un serio impianto organizzativo, non privatistico o individuale, ma basato su una seria aggregazione di persone, all’interno della quale le diverse attitudini e le singole competenze si incrociano, dando vita ad un insieme funzionale ed efficace.

A tale proposito ricordiamo le varie attività che si svolgono a Buonalbergo e ravvivano il paese durante tutto l’anno, come quella del Coro della Parrocchia seguita da Don Luigi, della Pro-Loco, della Polisportiva, le ricerche archeologiche e il Progetto Ambiente portato avanti dal Dott. Anton Bruno Schmidt, le scuole di danza, la manifestazione del Carnevale che speriamo continui a essere organizzata da Umberto Pirazzoli anche quando avrà cent’anni. Non ultimo, la formazione del comitato pro Padre Pio, tutte con lo scopo di migliorare il tessuto sociale e culturale della nostra comunità, soprattutto della fascia giovanile.

E’ appunto con questa finalità e per aiutare i nostri giovani nella loro formazione che l’associazione teatrale tiene in vita e tenta sempre di migliorare la propria organizzazione, offrendo ogni anno l’opportunità, a quelli che lo desiderano non solo di seguire il corso di lettura, dizione e recitazione teatrale, ma di poter contare anche su un gruppo che, condividendo gli stessi intenti, può fare da supporto alle singole esigenze.